Pubblicato il
10 aprile 2026
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Il primo episodio de Lo Stato del Disagio parte da un ricordo personale: l’ansia scolastica che accompagna l’infanzia e che, invece di dissolversi, sembra sedimentarsi nel carattere. Da qui prende avvio un’indagine più ampia: qual è lo stato della salute mentale di chi oggi studia nelle università italiane?
Per comprenderlo non basta osservare l’università isolatamente. Il disagio accademico affonda le sue radici già negli ultimi anni delle scuole superiori, dentro una trasformazione culturale che riguarda l’intero passaggio all’età adulta. È in questo contesto che emerge la nozione di emerging adulthood, una fase intermedia tra adolescenza e piena maturità, sempre più estesa e sempre più fragile.
Con la psicoterapeuta Elena Riva e l’epidemiologa Anna Odone, l’episodio intreccia dimensione psicologica e dimensione scientifica. I dati raccolti attraverso strumenti internazionali – come le indagini coordinate da Ron Kessler – mostrano un aumento significativo di ansia e depressione tra gli studenti. Ma emerge anche un dato cruciale: molti non riconoscono il proprio disagio come tale.
Le testimonianze delle rappresentanti studentesche Francesca Sabia e Giulia Papandrea raccontano un’università attraversata da competizione, solitudine e paura di fallire. Il “semestre filtro” di medicina diventa un esempio concreto di un sistema che incentiva la performance, spesso a scapito della relazione.
Progetto selezionato nell'ambito dei due avvisi PRO-BEN 1 e PRO-BEN 2 del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) per la concessione di finanziamenti volti alla promozione del benessere psicofisico e al contrasto del disagio psicologico ed emotivo tra gli studenti.

