Pubblicato il
29 aprile 2026
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Il quarto episodio de Lo Stato del Disagio parte da un’idea semplice e scomoda: crescere è un processo di separazione. Diventare adulti significa lasciare qualcosa, come le aspettative dei genitori o l’immagine di sé costruita nell’infanzia, per entrare in uno spazio più ambiguo dove identità e futuro non sono più garantiti.
Nella fase tra i 18 e i 20 anni, si apre una contraddizione potente. Come spiega la psicoterapeuta Elena Riva, ai giovani viene chiesto di “realizzare se stessi”, di seguire desiderio e vocazione. Ma, allo stesso tempo, scuola e famiglie spingono verso una competizione sempre più precoce: test anticipati, application multiple, curricula da costruire. Devi essere te stesso, ma devi anche essere il migliore.
Il risultato è una generazione che interiorizza l’ansia della performance. Quando il futuro è incerto e il riconoscimento sociale sembra dipendere dal successo, il disagio trova spesso nel corpo il suo bersaglio privilegiato. Autolesionismo, disturbi alimentari trasformati in iper-controllo salutista, perfezionismo ossessivo: il corpo diventa il luogo in cui si combatte la distanza tra sé reale e sé ideale.
Nel Conservatorio di Milano, studentesse e docenti raccontano una cultura in cui il voto, la competizione e la sofferenza sono spesso dati per scontati. La storia della pianista Cristina Frosini, colpita da distonia focale nel pieno della carriera, mostra quanto l’identificazione totale tra persona e performance possa essere fragile e dolorosa.
Eppure è proprio dal corpo che può arrivare una risposta. Le ricerche coordinate da Cristiano Crescentini all’Università di Udine ricordano che mente ed emozioni non sono separate dal corpo: respirazione, postura e consapevolezza corporea possono diventare strumenti concreti per regolare ansia e stress.
Progetto selezionato nell'ambito dei due avvisi PRO-BEN 1 e PRO-BEN 2 del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) per la concessione di finanziamenti volti alla promozione del benessere psicofisico e al contrasto del disagio psicologico ed emotivo tra gli studenti.

