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Un aspetto importante della dipendenza è che può configurarsi come un automatismo compensatorio, soprattutto quando manca chiarezza nell’intenzione o quando emergono interferenze nella realizzazione di ciò che desideriamo. Parlare di dipendenze significa riferirsi a un campo molto ampio, che può includere sostanze eccitanti o calmanti, cibo, bisogno di essere continuamente stimolati dall’ambiente esterno (web, social, ecc.), tendenza a conformarsi a modelli precostituiti assunti inconsapevolmente e molto altro.
Il contributo che può offrire il Metodo Feldenkrais è quello di esplorare questi meccanismi a partire dall’esperienza corporea, in una condizione di agio e sicurezza: senza giudizio, rispettando i propri tempi e con la libertà di sperimentare come trasferire nella quotidianità la consapevolezza acquisita.
Il Metodo Feldenkrais permette di riconoscere e abbandonare automatismi e abitudini disfunzionali per scegliere nuove modalità di azione e sentirsi più comodi nelle attività quotidiane (camminare, stare seduti, piegarsi). Allo stesso tempo, consente di affinare performance più complesse, come danzare, suonare o praticare sport. Viene insegnato in due modalità: lezioni collettive CAM (Consapevolezza Attraverso il Movimento) e lezioni individuali IF (Integrazione Funzionale).
L’ampio campo di applicazione del Metodo deriva dal fatto che stimola l’innata capacità del sistema nervoso di apprendere e migliorare le proprie funzioni. Questo tipo di apprendimento può essere utile anche in ottica preventiva, poiché incidenti e disturbi sono spesso legati a una cattiva organizzazione del movimento (cioè al modo in cui coordiniamo postura, respirazione, equilibrio e sforzo durante un’azione).
La direzione del pensiero, insieme ai bisogni e ai desideri, guida le nostre azioni; allo stesso tempo, il movimento modifica gli schemi motori e i progetti d’azione. Affinché i gesti risultino ben organizzati è necessaria una coerenza tra intenzione e azione, che a sua volta richiede la capacità di percepirsi in modo globale e raffinato. Moshe Feldenkrais scriveva: la consapevolezza è quella capacità che si sviluppa nell’intervallo tra l’intenzione e l’azione. Il Metodo lavora proprio su questa connessione, insegnando come ascoltarsi e diventare più ricettivi alle sensazioni.
Per chiarire l’intenzione, è utile alleggerire l’azione da eccessi di sforzo e movimenti parassiti; per rendere l’azione più efficace, è importante riconoscere ed eliminare motivazioni contraddittorie che ostacolano scioltezza ed efficacia.
È necessario quindi:
12 Dicembre 2025 – ore 17.00-20.00 – Aula 106
17 Dicembre 2025 – ore 17.00-20.00 – Aula 106
17 Gennaio 2026 – ore 11.00-14.00 – Aula 106
21 Gennaio 2026 – ore 17.00-20.00 – Aula 113
28 Gennaio 2026 – ore 17.00-20.00 – Aula Foyer Alto Sala Verdi
11 Febbraio 2026 – ore 17.00-20.00 – Aula 108
18 Febbraio 2026 – ore 17.00-20.00 – Sala Coro
25 Febbraio 2026 – ore 17.00-20.00 – Aula 106
Per la partecipazione al Laboratorio, con una frequenza pari ad almeno l’80% delle ore complessive, verranno riconosciuti 2 CFA.
Termine iscrizioni: 08 Dicembre 2025 – ore 23.59
13 Gennaio 2026 – ore 11.00-13.00 // 14.00-16.00 – Sala Riunioni Biblioteca
20 Gennaio 2026 – ore 11.00-13.00 // 14.00-16.00 – Sala Riunioni Biblioteca
27 Gennaio 2026 – ore 11.00-13.00 // 14.00-16.00 – Sala Riunioni Biblioteca
10 Febbraio 2026 – ore 11.00-13.00 // 14.00-16.00 – Sala Riunioni Biblioteca
17 Febbraio 2026 – ore 11.00-13.00 // 14.00-16.00 – Sala Riunioni Biblioteca
24 Febbraio 2026 – ore 11.00-13.00 // 14.00-16.00 – Sala Riunioni Biblioteca
17 Marzo 2026 – ore 15.00-19.00 – Aula 222
24 Marzo 2026 – ore 15.00-19.00 – Aula 222
14 Aprile 2026 – ore 15.00-19.00 – Aula 222
21 Aprile 2026 – ore 15.00-19.00 – Aula 222
Per prenotare gli appuntamenti delle lezioni individuali contattare direttamente il M° Gevi al seguente indirizzo: claudio.gevi@gmail.com
Progetto selezionato nell'ambito dei due avvisi PRO-BEN 1 e PRO-BEN 2 del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) per la concessione di finanziamenti volti alla promozione del benessere psicofisico e al contrasto del disagio psicologico ed emotivo tra gli studenti.

