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Pubblicato il
02 settembre 2025
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Lo studio evidenzia come la discriminazione legata al peso all'interno delle reti sociali universitarie si associ a peggiori esiti di salute mentale (ansia, depressione, bassa autostima) e comportamentale (abitudini alimentari disfunzionali, minore attività fisica).
L'impatto dello stigma emerge anche indipendentemente dalla percezione soggettiva del proprio peso. Il body shaming nelle reti universitarie rappresenta un fattore di rischio per la salute mentale e comportamentale, sottolineando la necessità di programmi di prevenzione.
Progetto selezionato nell'ambito dei due avvisi PRO-BEN 1 e PRO-BEN 2 del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) per la concessione di finanziamenti volti alla promozione del benessere psicofisico e al contrasto del disagio psicologico ed emotivo tra gli studenti.

